In questo testo, composto nel 1906 in lingua inglese e ormai divenuto un classico in tutto il mondo, vengono discussi non soltanto il profondo valore simbolico del tè ma anche temi come lo Zen, il Taoismo e altri aspetti dell’approccio orientale alla vita. L’autore parla della storia e dell’importanza del tè, descrive i dettagli del suo cerimoniale, scandito da norme precise che sanciscono il rispetto del presente per la tradizione secolare.
Nel reiterarsi sempre identico del rituale del tè dall’antichità, infatti, si perpetua la riverenza giapponese per il culto degli avi, depositari di un’autorità e di una saggezza incontestate. Il libro dimostra come questo rito sia da sempre, in Asia, un mezzo di trasmissione del sapere e delle qualità umane, prima fra tutte la semplicità, e come questa semplicità abbia influenzato nei secoli la cultura, l’arte e l’architettura del Giappone.
OKAKURA KAZUKO
(Yokohama, 1862-1913)
Discendente di una famiglia di samurai, studiò alla Tokyo Imperial University, cuore a quei tempi dell’occidentalizzazione del Giappone, dove tuttavia scoprì il valore della tradizione nipponica. Okakura fu al contempo un grande studioso dell’Oriente, una guida spirituale e un poeta; consacrò quindi la propria vita alla missione di tutela della civiltà, del pensiero e degli stili di vita dell’Oriente. Fondò l’istituto per l’arte giapponese e visse per lungo tempo negli Usa, dove divenne consulente del Museum of Fine Arts di Boston.
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Okakura Kazuko – Il libro del tè
16,00€
A cura di Piero Verni
In questo testo, composto nel 1906 in lingua inglese e ormai divenuto un classico in tutto il mondo, vengono discussi non soltanto il profondo valore simbolico del tè ma anche temi come lo Zen, il Taoismo e altri aspetti dell’approccio orientale alla vita. L’autore parla della storia e dell’importanza del tè, descrive i dettagli del suo cerimoniale, scandito da norme precise che sanciscono il rispetto del presente per la tradizione secolare.
Nel reiterarsi sempre identico del rituale del tè dall’antichità, infatti, si perpetua la riverenza giapponese per il culto degli avi, depositari di un’autorità e di una saggezza incontestate. Il libro dimostra come questo rito sia da sempre, in Asia, un mezzo di trasmissione del sapere e delle qualità umane, prima fra tutte la semplicità, e come questa semplicità abbia influenzato nei secoli la cultura, l’arte e l’architettura del Giappone.
OKAKURA KAZUKO
(Yokohama, 1862-1913)
Discendente di una famiglia di samurai, studiò alla Tokyo Imperial University, cuore a quei tempi dell’occidentalizzazione del Giappone, dove tuttavia scoprì il valore della tradizione nipponica. Okakura fu al contempo un grande studioso dell’Oriente, una guida spirituale e un poeta; consacrò quindi la propria vita alla missione di tutela della civiltà, del pensiero e degli stili di vita dell’Oriente. Fondò l’istituto per l’arte giapponese e visse per lungo tempo negli Usa, dove divenne consulente del Museum of Fine Arts di Boston.
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Okakura Kakuzo
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