Tra i numerosissimi scritti brevi e giornalistici di Savinio, ne appaiono alcuni dedicati al tema dell’errore o del refuso di stampa, soggetto che sembra attirare la sua attenzione. Per una ragione semplice: Savinio scorge nell’errore un incidente in grado di prospettare nuovi significati, e dunque nuovi mondi espressivi. In una compatta collezione di brevi scritti redatti tra gli anni Trenta e Quaranta, questa antologia attraversa un tema apparentemente minore ma fondamentale per la poetica dell’artista: grazie a un piccolo, inavvertito refuso, la realtà diventa surreale e si fa così altra cosa, secondo una deformazione che solletica l’immaginazione.
ALBERTO SAVINIO
Pseudonimo di Andrea De Chirico e fratello di Giorgio, Savinio (1891-1952) fu scrittore, pittore e musicista. Soggiornò da giovane a Parigi, dove frequentò i surrealisti; rientrato in Italia collaborò alla Voce e alla Ronda, ma il suo gusto metafisico e surreale lo avvicinò al Bontempelli “novecentista”. La sua narrativa si segnala per il gusto della fantasia e dell’analogia, oltre che per l’ironica rivisitazione dell’eredità classica. La sua prosa, narrativa e saggistica, è nitida ed elegante. Fu autore di una copiosa produzione giornalistica, da cui è tratta la presente raccolta.
Informativa
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.Ok
Alberto Savinio – Refusi. Scritti sull’errore tipografico
8,00€
A cura di Antonio Castronuovo
Tra i numerosissimi scritti brevi e giornalistici di Savinio, ne appaiono alcuni dedicati al tema dell’errore o del refuso di stampa, soggetto che sembra attirare la sua attenzione. Per una ragione semplice: Savinio scorge nell’errore un incidente in grado di prospettare nuovi significati, e dunque nuovi mondi espressivi. In una compatta collezione di brevi scritti redatti tra gli anni Trenta e Quaranta, questa antologia attraversa un tema apparentemente minore ma fondamentale per la poetica dell’artista: grazie a un piccolo, inavvertito refuso, la realtà diventa surreale e si fa così altra cosa, secondo una deformazione che solletica l’immaginazione.
ALBERTO SAVINIO
Pseudonimo di Andrea De Chirico e fratello di Giorgio, Savinio (1891-1952) fu scrittore, pittore e musicista. Soggiornò da giovane a Parigi, dove frequentò i surrealisti; rientrato in Italia collaborò alla Voce e alla Ronda, ma il suo gusto metafisico e surreale lo avvicinò al Bontempelli “novecentista”. La sua narrativa si segnala per il gusto della fantasia e dell’analogia, oltre che per l’ironica rivisitazione dell’eredità classica. La sua prosa, narrativa e saggistica, è nitida ed elegante. Fu autore di una copiosa produzione giornalistica, da cui è tratta la presente raccolta.
il Fatto Quotidiano
il Foglio
Tutto Libri
Il Mattino
Domenica – il Sole 24 Ore
L’Indice dei Libri del mese
Alberto Savinio
Lampi
64